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INTERVISTA 2010 SU
ROMA CORRE
Carmelo Saccà - Campione
italiano M70
Scritto da redazione romacorre
Chi corre a Villa Pamphili a Roma, non può
non conoscere un personaggio come Carmelo Saccà.
Ti può capitare di correre con lui e con altre persone, ci scambi due
parole e ti rendi subito conto del carattere forte e tenace di
quest'uomo, classe 1939, che è passato dalla lotta Greco-Romana alla
corsa con una disinvoltura che pochi possono vantare.
Un giorno, mentre ti alleni, ti senti dire:"hai visto che ha
fatto Carmelo a Piacenza? ha vinto il titolo italiano M70 con 3h23"!"
Lo stupore e l'ammirazione aleggia tra i viali di Villa
Pamphili, tra tutti noi che ogni giorno battiamo gli stessi sentieri. Ci
si chiede come si possa correre ancora così bene da M70. Quando incontri
Carmelo e gli chiedi di raccontarti la sua esperienza, rimani colpito
dall'entusiasmo e dall'obiettività con cui ti racconta il suo impegno in
gara, le emozioni sono le stesse di un ragazzo di 30 anni, ma, in più ha
l'esperienza che lo ha aiutato a gestire una gara, per portare a casa il
titolo, senza pensare troppo al crono finale.
Una gara fatta con la testa, oltre che con il cuore e le gambe. Carmelo
è uomo che affronta la corsa e la vita con determinazione, sicuro di sé,
delle sue passioni, dei suoi affetti, del suo valore. Non lo sentirai
mai autocelebrarsi, ma parlare di sé con consapevolezza e obiettività,
la stessa che emerge dall'intervista che abbiamo deciso di fargli dopo
la sua vittoria a Piacenza.
Ho fatto un giro sul tuo sito, 70 candeline nel 2010, 3.23.40 a Piacenza
e vittoria del campionato italiano M70...cosa hai provato al traguardo?
te lo chiedo non solo podisticamente.
Le 70 candeline il 4.maggio lo
attestano all'Anagrafe, forse i miei genitori si sono affrettati
denunciando la mia nascita, potevano anche aspettare dieci anni , tanto
oggi non se ne sarebbe accorto nessuno.
Ti racconto l'impresa dell'ultima maratona, appunto Piacenza. Diciamo
un'avventura perchè cosi potrei definirla. Condizioni atmosferiche
proibitive, percorso impegnativo, freddo gelido e vento contro. Mi ero
prefissato dei passaggi, ma a metà percorso ho dovuto fare una scelta,
controllare la corsa. E cosi è stato, perchè gli ultimi 5 km. sono stati
micidiali. Il tempo è rimandato ad altra data. Cosa ho provato? immensa
gioia, all'arrivo ho trovato ad aspettarmi la mia ombra, il mio angelo
custode, colui che gioisce assieme a me,mio fratello Francesco
maratoneta con la stessa fede.
Come uomo e come atleta come vivi le tue stagioni....
Le mie Stagioni. Sinceramente
rimango anche io sorpreso, capisci sono 55 anni che sono sulla breccia e
l'agonismo è dentro di me. Fortuna vuole che il motore è da Formula 1 ,
la carrozzeria è d'Epocha, e di tanto in tanto mi fermo ai box per fare
Pit Stop.
Dall'Atletica Pesante a quella Leggera. Quando ho iniziato l'agonismo
nella Lotta G.R. non pensavo di arrivare così lontano, conquistando il
primo titolo Italiano 1964 , per poi proseguire l'agonismo fino al 1970.
L'atletica Leggera è incominciata per gioco, non potevo mollare, e cosi
abitando nei pressi di Villa Pamphili, corricchiando ho conosciuto
amici, invogliandomi alle competizioni. La mia prima Maratona (dopo tre
anni) la S.Silvestro 1976 con un tempo di tutto rispetto 2.57.00 debbo
dire facile e felice, e da quella gara e cominciata la mia lunga
avventura. Naturalmente con il trascorre degli anni qualcosa devi
mettere sulla bilancia, per esempio modificando, preferendo la qualità
alla quantità, ad esempio riducendo il kilometraggio attestandolo
intorno ai 150 settimanali nel periodo della maratona e modificando i
tempi e i giorni di recupero, questo per non andare incontro a malanni
fisici, senza tralasciare Stretching,potenziamento,alimentazione,riposo.
La tua "Lotta" personale con il cronometro
come la imposti...riesci sempre a guardare negli occhi l'avversario?
come superi le crisi in maratona ?
Cronometro e lui l'avversario più
ostico, il metronomo con cui devi andare d'accordo. Ti racconto 2
episodi. Maratona di Roma 2004 il crono impostato sulle tre ore,
all'entrata dei Fori Imperiali, non avevo calcolato i 195 metri una
beffa 3.00.20.ci sono rimasto male.
L'anno successivo li avevo messi in conto 2.59.26.Naturalmente tra le
braccia dell'immancabile Francesco. Questo è il cronometro. Quando si
imposta un obbiettivo bisogna avere km. in banca ,altrimenti quando si
infila il bancomat e si è rimasti a secco e allora subentra la famosa
crisi di cui si parla (35°) km. naturalmente un pizzico di fortuna non
guasta mai.
Tua nipote cosa dice di te?
La nipotina, Sofia (Fifa) al momento
si limita ha guardare le foto delle imprese di nonno Melo e prendere le
ciabatte di ritorno dagli allenamenti, non appena sarà pronta per le
attività motorie, sarà cura mia e dei suoi genitori avviarla ad una
disciplina sportiva.
In un paese dove la età media è sempre più
alta, come ti raffronti con gli uomini della tua età che svolgono una
vita sedentaria, magari perchè credono che le stagioni dello sport sono
ormai passate?
Ti rispondo con un aneddoto...il mio vicino di
casa, quando mi incontra di ritorno dagli allenamenti la mattina con
sguardo assonnato, mi saluta e mi chiede: "ti vedo correre tutte la
mattine con bello o cattivo tempo,ma alla tua età non ti fa male?"
Risposta: perché mi far star bene, vedi nella vita moderna il movimento
è vita.
Gli organi interni compreso il cuore stanno
diventando fannulloni, stanchi ed uno dei rimedi per combatterli è
proprio il movimento,altrimenti le conseguenze possono essere gravi e
disastrose.
Domanda ma è vero che i corridori vivono più a lungo? Non è facile
rispondere. Se un giorno si riuscirà a dimostrare che la corsa avrà
effetti positivi sulla longevità noi precursori abbiamo seminato bene.
Insomma sarà difficile vederti ai
"giardinetti seduto in panchina"...
All'ingresso di Villa Pamphili, un
manufatto dei Dora, è adibito al centro Anziani, debbo confessarti che
rapportarmi con loro faccio fatica. Ci sarebbe molto da dire. Vai
spiegare loro che la villa deve essere vissuta in modo diverso. Spiega
loro che le belle giornate devono trascorrere in modo diverso, ad
esempio fare delle passeggiate magari arrivare fino al laghetto
ammirando la natura e fare del movimento, invece impegnano la mente
giocando a scopa o tresette,e aspettando l'arrivo del mezzogiorno per il
pranzo. e la cultura che e sbagliata. vedi non si possono condannare le
rughe o capelli bianchi sono i segni dell'età quello che non possiamo
tollerare è il rifiuto alla vita e per vita intendo vivere bene senza
farsi del male, perche è questo quello che vado predicando.
Una cosa dico sempre loro che l'ingrassare è l'ideale per la zoologia
inferiore. Qui mi fermo ,è una battaglia persa.
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