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02-01-12

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INTERVISTA 2010 SU ROMA CORRE

Carmelo Saccà - Campione italiano M70

Chi corre a Villa Pamphili a Roma, non può non conoscere un personaggio come Carmelo Saccà.
Ti può capitare di correre con lui e con altre persone, ci scambi due parole e ti rendi subito conto del carattere forte e tenace di quest'uomo, classe 1939, che è passato dalla lotta Greco-Romana alla corsa con una disinvoltura che pochi possono vantare.
Un giorno, mentre ti alleni, ti senti dire:"hai visto che ha fatto Carmelo a Piacenza? ha vinto il titolo italiano M70 con 3h23"!" 
Lo stupore e l'ammirazione aleggia tra i viali di Villa Pamphili, tra tutti noi che ogni giorno battiamo gli stessi sentieri. Ci si chiede come si possa correre ancora così bene da M70. Quando incontri Carmelo e gli chiedi di raccontarti la sua esperienza, rimani colpito dall'entusiasmo e dall'obiettività con cui ti racconta il suo impegno in gara, le emozioni sono le stesse di un ragazzo di 30 anni, ma, in più ha l'esperienza che lo ha aiutato a gestire una gara, per portare a casa il titolo, senza pensare troppo al crono finale.


Una gara fatta con la testa, oltre che con il cuore e le gambe. Carmelo è uomo che affronta la corsa e la vita con determinazione, sicuro di sé, delle sue passioni, dei suoi affetti, del suo valore. Non lo sentirai mai autocelebrarsi, ma parlare di sé con consapevolezza e obiettività, la stessa che emerge dall'intervista che abbiamo deciso di fargli dopo la sua vittoria a Piacenza.


Ho fatto un giro sul tuo sito, 70 candeline nel 2010, 3.23.40 a Piacenza e vittoria del campionato italiano M70...cosa hai provato al traguardo? te lo chiedo non solo podisticamente.

Le 70 candeline il 4.maggio lo attestano all'Anagrafe, forse i miei genitori si sono affrettati denunciando la mia nascita, potevano anche aspettare dieci anni , tanto oggi non se ne sarebbe accorto nessuno.
Ti racconto l'impresa dell'ultima maratona, appunto Piacenza. Diciamo un'avventura perchè cosi potrei definirla. Condizioni atmosferiche proibitive, percorso impegnativo, freddo gelido e vento contro. Mi ero prefissato dei passaggi, ma a metà percorso ho dovuto fare una scelta, controllare la corsa. E cosi è stato, perchè gli ultimi 5 km. sono stati micidiali. Il tempo è rimandato ad altra data. Cosa ho provato? immensa gioia, all'arrivo ho trovato ad aspettarmi la mia ombra, il mio angelo custode, colui che gioisce assieme a me,mio fratello Francesco maratoneta con la stessa fede.


Come uomo e come atleta come vivi le tue stagioni....

Le mie Stagioni. Sinceramente rimango anche io sorpreso, capisci sono 55 anni che sono sulla breccia e l'agonismo è dentro di me. Fortuna vuole che il motore è  da Formula 1 , la carrozzeria è d'Epocha, e di tanto in tanto mi fermo ai box per fare Pit Stop.
Dall'Atletica Pesante a quella Leggera. Quando ho iniziato l'agonismo nella Lotta G.R. non pensavo di arrivare così lontano, conquistando il primo titolo Italiano 1964 , per poi proseguire l'agonismo fino al 1970.
L'atletica Leggera è incominciata per gioco, non potevo mollare, e cosi abitando nei pressi di Villa Pamphili,  corricchiando ho conosciuto amici, invogliandomi alle competizioni. La mia prima Maratona (dopo tre anni) la S.Silvestro 1976 con un tempo di tutto rispetto 2.57.00 debbo dire facile e felice, e da quella gara e cominciata la mia lunga avventura. Naturalmente con il trascorre degli anni qualcosa devi mettere sulla bilancia, per esempio modificando, preferendo la qualità alla quantità, ad esempio riducendo il kilometraggio attestandolo intorno ai 150 settimanali nel periodo della maratona e modificando i tempi e i giorni di recupero, questo per non andare incontro a malanni fisici, senza tralasciare Stretching,potenziamento,alimentazione,riposo.

La tua "Lotta" personale con il cronometro come la imposti...riesci sempre a guardare negli occhi l'avversario? come superi le crisi in maratona ?

Cronometro e lui l'avversario più ostico, il metronomo con cui devi andare d'accordo. Ti racconto 2 episodi. Maratona di Roma 2004 il crono impostato sulle tre ore, all'entrata dei Fori Imperiali, non avevo calcolato i 195 metri una beffa 3.00.20.ci sono rimasto male.
L'anno successivo li avevo messi in conto 2.59.26.Naturalmente tra le braccia dell'immancabile Francesco. Questo è il cronometro. Quando si imposta un obbiettivo bisogna avere km. in banca ,altrimenti quando si infila il bancomat e si è rimasti a secco e allora subentra la famosa crisi di cui si parla (35°) km. naturalmente un pizzico di fortuna non guasta mai.

Tua nipote cosa dice di te?

La nipotina, Sofia (Fifa) al momento si limita ha guardare le foto delle imprese di nonno Melo e prendere le ciabatte di ritorno dagli allenamenti, non appena sarà pronta per le attività motorie, sarà cura mia e dei suoi genitori avviarla ad una disciplina sportiva.
 

In un paese dove la età media è sempre più alta, come ti raffronti con gli uomini della tua età che svolgono una vita sedentaria, magari perchè credono che le stagioni dello sport sono ormai passate?

Ti rispondo con un aneddoto...il mio vicino di casa, quando mi incontra di ritorno dagli allenamenti la mattina con sguardo assonnato, mi saluta e mi chiede: "ti vedo correre tutte la mattine con bello o cattivo tempo,ma alla tua età non ti fa male?"
Risposta:  perché mi far star bene, vedi nella vita moderna il movimento è vita.

Gli organi interni compreso il cuore stanno diventando fannulloni, stanchi ed uno dei rimedi per combatterli è proprio il movimento,altrimenti le conseguenze possono essere gravi e disastrose.
Domanda ma è vero che i corridori vivono più a lungo? Non è facile rispondere. Se un giorno si riuscirà a dimostrare che la corsa avrà effetti positivi sulla longevità noi precursori abbiamo seminato bene.
 

Insomma sarà difficile vederti ai "giardinetti seduto in panchina"...

All'ingresso di Villa Pamphili, un manufatto dei Dora, è adibito al centro Anziani, debbo confessarti che rapportarmi con loro faccio fatica. Ci sarebbe molto da dire. Vai spiegare loro che la villa deve essere vissuta in modo diverso. Spiega loro che le belle giornate devono trascorrere in modo diverso, ad esempio fare delle passeggiate magari arrivare fino al laghetto ammirando la natura e fare del movimento, invece impegnano la mente giocando a scopa o tresette,e aspettando l'arrivo del mezzogiorno per il pranzo. e la cultura che e sbagliata. vedi non si possono condannare le rughe o capelli bianchi sono i segni dell'età quello che non possiamo tollerare è il rifiuto alla vita e per vita intendo vivere bene senza farsi del male, perche è questo quello che vado predicando.
Una cosa dico sempre loro che l'ingrassare è l'ideale per la zoologia inferiore. Qui mi fermo ,è una battaglia persa.

http://www.romacorre.it/index.php?option=com_content&view=article&id=80:carmello-sacca-campione-italiano-m70&catid=1:ultime

 

 

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento:  02-01-12